Può trovare spazi di tranquillità nella nostra chiesa, nella cappella domestica e nei nostri giardini. Può attingere forza in tanti luoghi della nostra fondazione (riposo, speranza). Nel senso probato dell’interscambio tra azione e contemplazione (ora e labora). La tranquillità addita ordine, ma anche movimento intellettuale e corporale (in una sana natura) – di qualunque cosa abbia bisogno per se stesso.